Ma il problema è ancora di più. E' qualcosa di ancora più positivo. Quello che spesso vediamo di un problema è solo la punta dell'iceberg. Il problema è in realtà un'opportunità travestita, come dice Paul Hawken. Pensiamo, ad esempio, alle grandi crisi finanziarie come quella del 2008-2009 e come quelle del passato: la crisi petrolifera del 1973 ad esempio o la Grande Depressione del 1929. Queste crisi come altre ancora rappresentano un'opportunità perché consentono di abbandonare abitudini e meccanismi sbagliati e perversi e di fare delle scelte più mirate e adeguate ai tempi e alla situazione. “Il problema è qualcosa che prima o puoi può essere risolto” scrive Umberto Santucci. E ancora: “il problema è una struttura euristica che istruisce un processo di ricerca con lo scopo di arrivare ad una soluzione”. E quindi, fatto il problema, trovata la soluzione potremmo dire. Un vero problema è sempre qualcosa che contiene in sé la soluzione. Con Aristotele potremmo dire che il problema è la soluzione in potenza e la soluzione è il problema in atto. Ogni problema contiene dentro di sé la soluzione, come i blocchi di marmo per Michelangelo contenevano già la statua che lui tirava fuori, liberava. I problemi sono i nostri bei blocchi di marmo di Carrara che aspettano là davanti a noi che li trattiamo con la nostra arte. Siamo noi che affrontiamo i problemi i veri artisti di oggi!
lunedì 23 febbraio 2009
Gli artisti dei problemi
Ma il problema è ancora di più. E' qualcosa di ancora più positivo. Quello che spesso vediamo di un problema è solo la punta dell'iceberg. Il problema è in realtà un'opportunità travestita, come dice Paul Hawken. Pensiamo, ad esempio, alle grandi crisi finanziarie come quella del 2008-2009 e come quelle del passato: la crisi petrolifera del 1973 ad esempio o la Grande Depressione del 1929. Queste crisi come altre ancora rappresentano un'opportunità perché consentono di abbandonare abitudini e meccanismi sbagliati e perversi e di fare delle scelte più mirate e adeguate ai tempi e alla situazione. “Il problema è qualcosa che prima o puoi può essere risolto” scrive Umberto Santucci. E ancora: “il problema è una struttura euristica che istruisce un processo di ricerca con lo scopo di arrivare ad una soluzione”. E quindi, fatto il problema, trovata la soluzione potremmo dire. Un vero problema è sempre qualcosa che contiene in sé la soluzione. Con Aristotele potremmo dire che il problema è la soluzione in potenza e la soluzione è il problema in atto. Ogni problema contiene dentro di sé la soluzione, come i blocchi di marmo per Michelangelo contenevano già la statua che lui tirava fuori, liberava. I problemi sono i nostri bei blocchi di marmo di Carrara che aspettano là davanti a noi che li trattiamo con la nostra arte. Siamo noi che affrontiamo i problemi i veri artisti di oggi!
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